Raffaele Angela·

Come proteggere il cane dai parassiti in primavera

I parassiti trasmettono malattie gravi, alcune delle quali possono essere fatali se non diagnosticate in tempo. Conoscerli e agire in anticipo è l’unica strategia che funziona davvero.

cane che cammina in un prato in primavera con erba alta, soggetto a rischio parassiti

L’erba ricomincia a crescere, le passeggiate si allungano, il cane è finalmente fuori tutto il giorno. La primavera è la stagione più bella per vivere con un cane, ma è anche il momento in cui pulci, zecche, zanzare e flebotomi tornano in piena attività, pronti ad approfittare del primo pelo che passa vicino a un cespuglio.

Il problema non è solo il fastidio. Alcuni di questi parassiti trasmettono malattie gravi, alcune delle quali possono essere fatali se non diagnosticate in tempo. Conoscerli e agire in anticipo è l’unica strategia che funziona davvero.

Perché la primavera è la stagione più critica

C’è un’idea diffusa che i parassiti scompaiano in inverno e tornino solo con il caldo. Non è esattamente così.

Pulci e zecche non muoiono con il freddo: semplicemente rallentano. Le zecche adulte rimangono in stato di quiescenza sotto la vegetazione (foglie, cespugli, erba alta) pronte a riattivarsi non appena la temperatura supera stabilmente i 10–15 gradi. Le pulci, invece, spesso trovano rifugio direttamente in casa, nei tessuti e nelle cucce riscaldate, dove continuano a riprodursi indisturbate per tutto l’inverno.

Risultato: quando arriva la primavera, non si parte da zero. Si parte da una popolazione di parassiti già presente, che improvvisamente dispone di condizioni ideali per moltiplicarsi. Una singola pulce femmina può deporre fino a 50 uova al giorno: nel giro di poche settimane, una situazione controllata può trasformarsi in un’infestazione seria.

Il cambiamento climatico sta aggravando la situazione: con inverni sempre più miti e stagioni calde sempre più lunghe, non esiste più una vera “stagione del rischio” circoscritta. La prevenzione deve essere continuativa durante tutto l’anno, con particolare intensità nei mesi da aprile a ottobre.

I parassiti da conoscere: cosa fanno e quali malattie trasmettono

Le pulci

Le pulci sono piccole (1,5–4 mm), veloci e difficili da vedere ad occhio nudo. Si nutrono del sangue del cane e le femmine depositano uova che si disperdono nell’ambiente: sul pelo, sulle cucce, sui tappeti, sulle imbottiture del divano.

Non si tratta solo di prurito. Le pulci possono causare:

  • Dermatite allergica da pulci (DAP): la reazione alla saliva provoca prurito intenso, arrossamenti e lesioni cutanee; è una delle forme di allergia più comuni nei cani
  • Parassitosi intestinale da tenia: le pulci sono ospiti intermedi della tenia del cane (Dipylidium caninum); se il cane ingerisce una pulce infetta durante il grooming, può sviluppare un’infestazione intestinale
  • Anemia: in cuccioli, cani anziani o di piccola taglia, un’infestazione massiva può causare perdita di sangue significativa
  • Bartonellosi: malattia batterica che provoca febbre, gonfiore dei linfonodi e infiammazioni articolari

Le zecche

Le zecche si posizionano strategicamente sulla vegetazione e si agganciano al cane al passaggio. Dopo essersi attaccate alla pelle, possono restare ancorate anche per diversi giorni, nutrendosi di sangue e aumentando notevolmente di volume.

Le zone del corpo più a rischio dove cercarle dopo le passeggiate sono: orecchie, collo, ascelle, inguine e tra le dita delle zampe.

Le malattie trasmesse dalle zecche includono:

  • Babesiosi: parassita che distrugge i globuli rossi, causa anemia acuta e può essere letale
  • Ehrlichiosi: infezione batterica che colpisce i globuli bianchi, con sintomi come febbre, letargia e perdita di peso
  • Malattia di Lyme: rara in Italia ma presente, provoca zoppia e problemi articolari

Alcune di queste malattie si trasmettono anche all’uomo: la prevenzione protegge tutta la famiglia, non solo il cane.

Le zanzare e la filariosi

Le zanzare non sono solo un fastidio estivo: sono il vettore della filariosi cardiopolmonare (Dirofilaria immitis), una delle malattie parassitarie più pericolose per il cane.

La filaria viene trasmessa attraverso la puntura di una zanzara infetta. Le forme immature del parassita raggiungono il cuore e i vasi polmonari, dove possono crescere fino a 15–25 cm di lunghezza. Nelle fasi iniziali la malattia è asintomatica, il che la rende insidiosa: quando compaiono i primi sintomi (tosse, affaticamento, difficoltà respiratorie) il danno è già avanzato.

La profilassi contro la filaria è raccomandata durante tutta la stagione delle zanzare, da aprile a novembre, e deve essere preceduta da un esame del sangue per verificare che il cane non sia già positivo.

I flebotomi e la leishmaniosi

I flebotomi (o pappataci) sono insetti simili a piccole zanzare, attivi soprattutto al tramonto e nelle ore notturne. Trasmettono la leishmaniosi canina, una malattia cronica causata da Leishmania infantum.

La leishmaniosi colpisce il sistema immunitario, cute, reni e altri organi. Non ha una cura definitiva: può essere gestita ma non eradicata. I cani con una risposta immunitaria debole sono i più vulnerabili.

Diffusa storicamente nelle zone del Mediterraneo e del Centro-Sud Italia, la leishmaniosi si sta espandendo progressivamente verso il Nord Italia, anche per effetto dei cambiamenti climatici. Oggi nessuna zona del paese può considerarsi completamente esente dal rischio.

Come proteggere il cane: la strategia giusta

La parola chiave è prevenzione combinata: nessun singolo prodotto è sufficiente da solo. La protezione efficace si costruisce su tre livelli.

1. Il trattamento antiparassitario

Esistono diverse tipologie di prodotti antiparassitari, ognuna con caratteristiche diverse:

  • Pipette spot-on: si applicano sulla cute tra le scapole, a cadenza mensile; coprono in genere pulci, zecche e alcuni insetti vettori
  • Collari antiparassitari: rilascio costante e prolungato del principio attivo per 5–8 mesi; alcuni modelli proteggono anche da zanzare e flebotomi
  • Compresse orali: molto efficaci contro pulci e zecche; agiscono sistemicamente e hanno durata variabile da 1 a 3 mesi

La scelta del prodotto più adatto dipende dal peso del cane, dall’età, dalle sue abitudini e dall’area geografica in cui vive. Il veterinario è sempre il riferimento giusto per impostare il piano antiparassitario personalizzato: non tutti i prodotti sono equivalenti e alcuni non sono adatti ai cuccioli o alle femmine in gravidanza.

2. La gestione dell’ambiente

I parassiti non vivono solo sul cane. Le uova e le larve di pulce si disperdono nell’ambiente e possono sopravvivere a lungo nei tessuti, nelle crepe e nelle cucce. Interrompere il ciclo riproduttivo nell’ambiente è essenziale quanto trattare il cane.

Le azioni concrete:

  • Lava cucce e coperte a temperature elevate (almeno 60°C) con regolarità
  • Aspira frequentemente tappeti, divani e pavimenti nelle zone dove il cane trascorre il tempo
  • Mantieni il giardino ordinato: erba corta, foglie rimosse, cespugli potati
  • Dopo le passeggiate in aree verdi, controlla sempre il pelo del cane prima di rientrare in casa

3. Il controllo regolare del pelo

Dopo ogni uscita in natura prendi l’abitudine di ispezionare il cane sistematicamente. Le zone più a rischio sono orecchie, collo, ascelle, inguine e tra le dita.

Se trovi una zecca attaccata, rimuovila con una pinzetta apposita (disponibile in farmacia e nei negozi veterinari): afferra la zecca il più vicino possibile alla pelle e tira con un movimento deciso e perpendicolare, senza torcere. Non usare olio, alcol o fiamme, aumentano il rischio che la zecca rilasci fluidi infetti. Dopo la rimozione, disinfetta la zona e monitora il cane nei giorni successivi.

Il ruolo dell’alimentazione nella resistenza ai parassiti

Il trattamento antiparassitario è insostituibile, ma c’è un fattore che spesso si sottovaluta: lo stato del sistema immunitario del cane.

Un cane che mangia bene, con ingredienti reali, nutrienti biodisponibili e un microbioma intestinale in equilibrio, è un cane con difese più robuste. Non significa che il cibo fresco sostituisca la profilassi antiparassitaria: significa che un organismo ben nutrito risponde meglio agli stress stagionali, si riprende più in fretta e mantiene la pelle e il pelo in condizioni ottimali, riducendo i danni da morsi e punture.

Il cibo fresco, privo di additivi artificiali e ricco di proteine di qualità, supporta proprio questi meccanismi. È un tassello complementare, non alternativo, a una buona strategia di prevenzione.

Scopri come il cibo fresco Dog Heroes può supportare il benessere del tuo cane tutto l’anno.

Cosa fare se sospetti un’infestazione o una malattia

Se noti nel tuo cane uno di questi segnali, contatta il veterinario senza aspettare:

  • Grattamento insistente, mordicchiamento localizzato, alopecia in zone circoscritte
  • Piccoli puntini neri nel pelo (possibili feci di pulce)
  • Stanchezza insolita, perdita di appetito, dimagrimento
  • Tosse persistente o difficoltà respiratorie (possibile filariosi)
  • Lesioni cutanee, desquamazione, ulcere al muso o alle orecchie (possibile leishmaniosi)
  • Zoppia improvvisa o dolori articolari dopo passeggiate in aree boschive

La tempestività è spesso determinante per evitare complicazioni. Alcune delle malattie trasmesse dai parassiti, come babesiosi e leishmaniosi, possono essere letali se non trattate per tempo.

In questo periodo, poi, c’è da fare attenzione anche ai forasacchi, ma di questo ne parliamo in un altro articolo.

Domande frequenti

Da quando devo iniziare la prevenzione antiparassitaria in primavera? Non aspettare di vedere il primo parassita. La prevenzione va avviata prima che i parassiti siano già attivi, idealmente non appena le temperature stabilmente superano i 10°C,che in gran parte d’Italia coincide con marzo-aprile. Se il tuo cane non era in trattamento durante l’inverno, inizia subito con il supporto del tuo veterinario.

Il mio cane vive in appartamento: ha comunque bisogno della profilassi? Sì. Le pulci possono entrare in casa attraverso vestiti, scarpe, altri animali e persino dall’esterno nelle giornate di apertura delle finestre. Le zanzare raggiungono facilmente i piani alti. La prevenzione è raccomandata anche per i cani che vivono prevalentemente in ambienti chiusi.

Posso usare rimedi naturali come olio di neem o aceto di mele al posto degli antiparassitari? I rimedi naturali possono avere un effetto blando come repellenti, ma non garantiscono una protezione affidabile contro malattie come filariosi e leishmaniosi. Per queste patologie, la profilassi con farmaci veterinari approvati è l’unica strategia con efficacia documentata. Chiedi al tuo veterinario come integrare eventualmente le due approcci in modo sicuro.

Con quale frequenza devo trattare il cane contro i parassiti? Dipende dal tipo di prodotto e dal parassita. Le pipette spot-on vanno rinnovate di solito ogni 4 settimane, i collari durano da 5 a 8 mesi. La profilassi contro la filaria si esegue mensilmente o con un’iniezione stagionale. Il piano corretto lo stabilisce il veterinario sulla base della zona geografica, dello stile di vita del cane e dei rischi specifici dell’area.

Mio figlio ha toccato una zecca trovata sul cane: devo preoccuparmi? Le malattie trasmesse dalle zecche richiedono in genere che la zecca sia attaccata alla pelle per diverse ore prima di trasmettere il patogeno. Un contatto occasionale senza puntura è generalmente a basso rischio. Tuttavia, se il bambino riportasse nei giorni successivi febbre, arrossamenti cutanei o sintomi insoliti, è opportuno consultare il medico e segnalare l’episodio.

Un cane ben nutrito affronta meglio ogni stagione, anche quella dei parassiti.

Scopri i pasti freschi Dog Heroes: ingredienti reali, ricette bilanciate, piano personalizzato sul peso e sull’età del tuo cane.

Condividi sui social

Scopri il piano alimentare consigliato per il tuo cane