Raffaele Angela·

Cane in ufficio: ecco perché è un’ottima idea!

Secondo una ricerca, lavorare a fianco del proprio cane riduce lo stress e aumenta la produttività. Leggi l’articolo per scoprire tutti i benefici e i consigli su come gestire il tuo cane in ufficio.

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Il post-pandemia ha portato, tra le sue eredità positive, l’arrivo di nuovi “colleghi” a quattro zampe in molti uffici: anche in Italia, infatti, sono sempre di più le aziende pet-friendly che permettono ai propri dipendenti di portare in ufficio il proprio animale domestico. Per la felicità non solo dei cani – che in questo modo non restano da soli a casa – ma anche delle imprese e dei padroni, in quanto è dimostrato che riportano una minore propensione a lasciare l’azienda, tassi più alti di engagement (91%), riduzione dello stress (93%) e miglioramento delle relazioni sul posto di lavoro (79%).

Cani in ufficio: cosa dice la normativa in Italia?

In Italia non esiste ancora una normativa specifica sul diritto o divieto di portare il proprio cane nel luogo di lavoro. Pertanto, la scelta è affidata al datore di lavoro o alle regole aziendali sia negli uffici privati che quelli pubblici. 

A livello nazionale sussiste una norma che regolamenta l’accesso dei cani nei luoghi aperti al pubblico ed è il regolamento di polizia veterinaria DPR n. 320 dell’8 febbraio del 1954, che richiede «l’obbligo di idonea museruola  per  i  cani  non  condotti  al guinzaglio quando si trovano nelle vie o in  altro  luogo  aperto  al pubblico» e «l’obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto».

Quindi, vi è una libertà di accesso dei cani negli uffici e, in generale, nei diversi luoghi di lavoro. La scelta è affidata alle amministrazioni, alle organizzazioni aziendali e ai singoli datori di lavoro.

I benefici di un cane in ufficio

In Italia, come avviene ormai da tempo in altri Stati, sempre più aziende si definiscono pet friendly e consentono ai propri lavoratori di portare con sé il cane in ufficio. Infatti, numerosi studi (per esempio quelli della Frontiers of Veterinary Science e del Banfield Pet Hospital), dimostrano come le persone che portano al lavoro il proprio cane sono:

  • più soddisfatte e serene rispetto a chi lascia il cane a casa;
  • più concentrate mentre lavorano;
  • maggiormente dedite all’attività e disponibili nei confronti dell’azienda;
  • più socievoli con i colleghi.

Possiamo quindi affermare che, portare il cane in ufficio migliora la vita del padrone che non ha il pensiero di averlo lasciato a casa, e del cane che non rimane da solo.

Vuoi portare il cane in ufficio? Ecco 3 consigli

Arriva preparato e dedica al cane uno spazio tutto suo

Far sentire il proprio cane al sicuro e ‘a casa’ è importante, per questo il consiglio è quello di dedicargli uno spazio vicino alla scrivania con ciotola, cuccia e giochi. Allo stesso modo, bisogna porre attenzione a eliminare eventuali piante velenose, fili o cavi elettrici pericolosi e tenere il cane lontano da vie di fuga o elementi di pericolo.

Rispetta gli altri

È sempre meglio tenere il cane al guinzaglio (lunghezza massima a 1,5 mt) affinché non disturbi i soggetti allergici o paurosi e assicurarsi che sia coperto dai vaccini e antiparassitari necessari.

Controllai segnali

Se il cane ansima, sbava, si lecca il naso, è arrivato il momento di portarlo a fare una passeggiata. In generale, si consiglia di programmare delle pause, ogni 3 o 4 ore, in cui portare fuori il cane a fare una passeggiata.

Consigliamo, oltre a fare tutti i vaccini e antiparassitari necessari, di registrare il cane all’anagrafe canina mediante l’applicazione del microchip, e di coprirli con una polizza assicurativa e di assicurarsi che siano tranquilli e non abbiano precedenti di episodi di morsi o eccessivo abbaiare.

Noi di Dog Heroes, quando diciamo che ci occupiamo di benessere del cane, non scherziamo! Portare il proprio animale in ufficio è un bene per noi e per loro, ma c’è un modo corretto di farlo per evitare di trasformarlo in un incubo per il nostro cane e i nostri colleghi.

Ecco perchè, con gli amici di OneDay Group e il supporto dell’esperta di comportamento Chiara Bonfà (addestratore cinofilo ENCI sez 1), abbiamo elaborato la prima Pet Friendly Policy che regola la gestione del cane negli edifici del C30.

In occasione della Giornata Mondiale del Cane In Ufficio (24 giugno), abbiamo offerto la possibilità a tutti i co workers di chiedere consigli su una sana alimentazione ai nostri esperti del Customer Love Team e di ricevere una consulenza free con la comportamentalista e di portare tanti cagnolini (per una sana Pet Therapy).

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